Ultimo aggiornamento: 21.10.2018

Alla scoperta di: Foglianise Dettagli sul comune »

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 con uscita Caianello e proseguimento per Benevento uscita Ponte direzione Foglianise-Vitulano
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano-Benevento- Strada Provinciale Vitulanese.
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud - S.S. Appia direzione Benevento, a Montesarchio seguire la Strada Provinciale Vitulanese.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Strada Provinciale Vitulanese
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Strada Provinciale Vitulanese.

Foglianise, i "Casali" e ... la Festa del Grano

Foglianise, centro agricolo e commerciale, sorge a circa 15 km da Benevento. Un'epigrafe latina, probabilmente del III sec. d.C., dedicata alla Dea "Fortuna Folianensis", fa risalire il nome di Foglianise ad epoca romana. E’ dominato dalle pareti rocciose del monte Caruso ove, a mezza costa, è ubicata la chiesa rupestre di San Michele Arcangelo.
Il paese ebbe il suo sviluppo urbanistico durante il periodo della dominazione longobarda, ha fatto poi parte dei casali di Tocco e quindi di Vitulano, di cui ha sempre seguito la sorte amministrativa e feudale. Il centro abitato domina una valle ricca di vegetazione, soprattutto uliveti e vigneti che hanno da sempre caratterizzato il territorio.
Ma ciò che ha reso tipico il paese di Foglianise e la sua gente è il “casale”. Infatti, se si osserva l'insieme del paese da lontano, si riconoscono, dalla dimensione dei fabbricati in pietra, i primi nuclei abitati (casali) distribuiti in piccoli gruppi di case a breve distanza fra loro. I Casali conservano in alcuni tratti la struttura robusta medievale tipica degli agglomerati urbani del sud Italia: piccole comunità con la propria chiesetta, la piazzetta principale luogo di partenza per il lavoro nei campi e punto di ritrovo la sera. E’ da questa semplicità di un popolo dedito al duro lavoro agreste e pastorale che nasce la Festa del Grano (16 agosto).
Appassionati studiosi di storia locale hanno più volte formulato ipotesi sull’origine della festa, che sarebbe nata con i riti pagani in onore di questa o quella dea ma, quasi sicuramente, la Festa del Grano è la rappresentazione storica di un’offerta a San Rocco, in segno di ringraziamento per l’abbondante raccolto del grano. Le prime notizie certe risalgono agli albori del 1700, allorquando la processione, costituita da un gruppo di fanciulle, che portavano in testa un cesto con fasci di spighe, e da carri tirati da buoi sui quali i contadini avevano caricato sacchi di grano, covoni adornati anch’essi con mazzetti di spighe e qualche festone fatto di granturco, sfilavano per le vie e le contrade del paese.
Il corteo, guidato dal parroco e dalle autorità civili, muoveva dalla chiesa del convento carmelitano e si dirigeva, attraverso il “Casale Uliveto”, verso la cappellina dedicata a S. Rocco, eretta fuori dall’abitato di Foglianise, per ritornare al punto di partenza dopo aver attraversato gli altri casali.
Oggi, il 16 agosto, per le vie del paese sfilano carri (realizzati dalle contrade “Casali”), riproducenti facciate di chiese e di monumenti storici, costruite con spighe di grano intrecciate tra loro con mirabile maestria dagli artigiani della paglia.
Nel paese, degni di una visita sono l’Eremo di S. Michele (IX sec., dedicato all’arcangelo che i Longobardi ritenevano affine al dio Odino); la badia di S. Maria in Gruptis (X sec.); la chiesa di S. Maria di Costantinopoli (XVI sec.); la chiesa di S. Anna; la chiesa parrocchiale di S. Ciriaco; la cappella di S. Rocco; la Torre dell'Orologio.
Foglianise è inserita nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro, interessante da visitare in ogni periodo dell'anno, anche se i mesi migliori sono i primaverili e gli autunnali. Percorrendo i sentieri, si possono trascorrere giornate in una dimensione naturale, alla scoperta dei segreti del bosco, della ricca flora e fauna, delle particolarità geologiche ed antropologiche. Si può trascorrere la notte in tenda, ammirando il paesaggio notturno e scoprendo il fascino di un cielo stellato, soprattutto nella notte di San Lorenzo, a caccia di qualche stella cadente, per un desiderio da esaudire.
Venire a Foglianise è quindi l’ideale per trascorrere un fine settimana all’insegna della natura, gustando prodotti della gastronomia locale caratterizzati dalla genuinità e dalla semplicità di preparazione: “cecatielli cu’ sug’” (cavatelli col sugo di pomodoro), “lampi e truoni” (pasta fatta in casa con ceci), “zupp’ ‘e cardone” (zuppa di cardo), “ammugliatielli” (involtini di agnello alla brace), “paparuli ‘mbuttiti” (peperoni ripieni), “cucchiari” (pizzette), “sciurilli” (pizzette con fiori di zucca), “pazzariello” (pasta al vino cotto); il tutto condito da olio d.o.p. e da eccellenti vini d.o.c..

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