Ultimo aggiornamento: 11.12.2019

Alla scoperta di: Castelpagano Dettagli sul comune

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello, procedere su SS372; allo svincolo per Campobasso/Isernia/Castelpagano prendere la SS87 fino all’uscita per Castelpagano/Circello/Casalduni/Campolattaro/Colle S., prendere la SS625 e proseguire fino Castelpagano.
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento con indicazione per Campobasso/Pescara; proseguire su SS87 (indicazioni per Campobasso/Larino) con uscita per Benevento/Isernia/Campobasso; continuare su SS647 Fondo Valle del Biferno fino a Campobasso; poi su SS645, SS212 fino a Colle Sannita e SP24 fino a Castelpagano
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud–Maddaloni poi prendere SS335 con uscita a Solopaca; seguire SS372 con uscita Campobasso/Isernia/Castelpagano e proseguire fino a Castelpagano
Da Bari: Autostrada A14 con uscita Foggia, poi SS17 e SS212 in direzione di SP24 fino a Castelpagano
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 uscire al casello di Benevento, seguire indicazioni per SS212 e Fortorina/SS212var fino a Fragneto Monforte; prendere SS212 fino a Colle Sannita, poi SP24 fino a Castelpagano

Il porcino e Castelpagano
Settembre è il mese che dà inizio alla raccolta dei funghi, ed i "fungaioli", persone taciturne e guardinghe, si mettono all’opera: osservano lo spirare del vento e la pioggia caduta, controllano il terreno per valutare quanta di essa possa esserne stata assorbita.
Nottetempo, in gran segreto, il “popolo dei fungaioli” esce di casa, per arrivare per primi all’appuntamento con i funghi.
Da soli o in piccoli gruppi, formano un “esercito agguerrito”, addestrato alla “guerriglia” nella macchia. Equipaggiati con scarponi o con stivali, con giacca a vento impermeabile per ripararsi dalla pioggia, armati di bastone per aiutarsi nella ricerca, provvisti di un coltello affilato e di una spazzola per la pulizia obbligatoria dei funghi sul luogo di raccolta, prima di riporli nel cestino di vimini forato, si aggirano nella campagna alla ricerca della preda più ambita: il fungo porcino.
Presente in tutti gli ambienti ed a tutte le quote, dai boschi di querce della pianura, alle faggete e abetaie di alta montagna, una volta trovato stimola prepotente l’appetito, che l’esercizio fisico all’aria aperta provoca. Un ottimo piatto di tagliatelle, rigorosamente al sugo di porcini, accompagnato da un buon bicchiere di vino, riesce a calmare la fame impellente.
Non tutti possono andare nei boschi e su per i monti alla loro ricerca ed anche lo sventurato cercatore “che non è del posto” e che vi si avventura, è destinato quasi sempre a rimanere a bocca asciutta.
I funghi per i villeggianti sono quasi una “leggenda” perché da loro non si fanno vedere; ed allora… a Castelpagano, nella cornice di Piazza Municipio, con lo sfondo il suggestivo Palazzo Ducale, nel mese di settembre, si svolge la Sagra del Fungo Porcino.
E’ l’occasione per sentire profumi ricchi, fatti di aromi particolari, e gustare la genuinità e l'unicità dei piatti tipici locali a base di funghi, soprattutto senza levatacce mattutine o faticose camminate.
I funghi porcini sono offerti a quanti hanno scelto di visitare la cittadina e vogliono far propria una qualità della vita legata al volgere lento delle stagioni che si palpa quotidianamente fra la gente del posto.

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