Ultimo aggiornamento: 26.04.2019

Alla scoperta di: Pontelandolfo Dettagli sul comune »

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento prima di raggiungere Benevento, prendere direzione Campobasso uscita Pontelandolfo
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento con indicazione per Boiano–Benevento poi Strada Statale n. 88, uscire a Pontelandolfo.
Da Napoli – Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud–Maddaloni poi Montesarchio, Benevento oltrepassare Benevento, prendere direzione Campobasso uscita Pontelandolfo.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento percorrere tutto il raccordo Autostradale, oltrepassare Benevento, prendere direzione Campobasso percorrendo la SS 88 ed uscire a Pontelandolfo
Da Salerno – Avellino: Autostrada A16 uscire al casello di Benevento, percorrere tutto il raccordo Autostradale, oltrepassare Benevento, prendere direzione Campobasso percorrendo la SS 88 ed uscire a Pontelandolfo.

Pontelandolfo, il Carnevale e … la Ruzzola
È intorno all’anno 980 d.C. che sorse il primo aggregato di case su cui si sviluppò il centro urbano di Pontelandolfo.
Nel corso dei secoli subì assedi, incendi, terremoti, nonché pestilenze negli anni 1656 e 1746. Memorabile fu la distruzione e l’incendio del paese nel 1861 da parte dei soldati piemontesi, per vendicare l'eccidio dei bersaglieri trucidati dai "briganti". Una storia molto tormentata che non ha intaccato lo spirito della gente di Pontelandolfo, anzi ne ha fortificato l’animo, rinsaldando sempre più il legame con la propria terra.
Fiorente è l’economia legata alle risorse locali, con la lavorazione e produzione di manufatti tessili e di ricami, di oggetti in ferro, in legno ed in pietra. I tessuti, ancora oggi, sono realizzati con antichi telai, come le stoffe ispirate sicuramente al “panno” che veniva adoperato nel passato per l'abbigliamento quotidiano.
Ma non è solo lo sviluppo economico uno dei punti di forza del paese; vi è anche la ricerca del vivere quotidiano, ancorato alle tradizioni di un passato ricco di valori e tradizioni.
Durante il periodo di Carnevale, si può assistere alla “Ruzzola del Formaggio”, praticata in origine da gente di campagna, ma a cui non disdegnavano di partecipare anche nobili ed ecclesiastici. E' un gioco di abilità e forza, fra due squadre, che viene praticato con forme di formaggio pecorino stagionato, del peso variante da 900 grammi a 3 kg,. Il terreno di gioco è costituito dalle strade del paese, secondo un percorso prestabilito.
La forma di formaggio viene lanciata e fatta rotolare sulla strada, cercando di farla arrivare il più lontano possibile. Per indirizzare la traiettoria e imprimere velocità alla forma si usa uno spago, con una estremità legata al polso del giocatore e l’altra arrotolata intorno alla forma di formaggio. Regola ferrea del gioco è che il tiro successivo viene fatto dal punto in cui la ruzzola si è fermata; il posto viene segnato gettando del terriccio sopra la forma che, una volta raccolta, lascia una sagoma sulla strada che il giocatore, nel tiro successivo, può calpestare ma non superare. Qual è il premio per la squadra vincitrice? Le forme di formaggio pecorino della squadra avversaria.
Il Carnevale non è l’unico motivo che porta a visitare Pontelandolfo, ma vi sono molte manifestazioni tutto l’anno.
Inoltre, il paese stesso merita una visita con: il suo Centro storico medievale arricchito con portali e scalinate in pietra; la Torre Medievale del XII secolo fatta erigere dai nobili Gambatesa; il Castello del quale vi sono ancora i ruderi, con mura ad impianto poligonale e torrette di avvistamento; la chiesa dell’Annunziata, del 1400, costruita sulle mura di cinta del Castello; la Fontana a forma di battistero fatta erigere attorno al 1874; Palazzo Rinaldi, notevole esempio di architettura ottocentesca per tipologia e stile; la Cappella di San Rocco, riedificata più volte dal 1660 al 1785; la Chiesa Parrocchiale del SS. Salvatore del 1600, che custodisce interessanti statue lignee.
Il paesaggio naturale è caratterizzato da colline con quote che vanno dai 300 ai 900 metri e da una flora ove sono prevalenti il faggio, il pino d'Aleppo, l’acero e la quercia.
Specialità gastronomiche caratteristiche del paese sono: cicatégl’ e cot’na r’ porcu (pasta fatta in casa e cotenna di maiale), fav’ a ciaurèlla (fave), m’nèsc’tra ‘mmar’tata (minestra maritata), panzaròtt’ (panzarotti), pizza chijéna (pizza ripiena), pizz’ palùmm’ (biscotto sormontato da uova sode).

In primo piano

Sagra della Salsiccia Rossa - CASTELPOTO


Una manifestazione tendente alla valorizzazione del prodotto tipico locale e del centro storico...

Alla Scoperta

San Giorgio Martire e le “trocchie” di Colle Sannita


Si ha notizia di uomini che, nel secolo VIII d.C., si fermarono su di un colle, nel territorio dell’odierno Sannio, e qui fondarono un villagg

Tappe Precedenti

Mappa territorio

Visualizza la mappa dei Comuni sul territorio della provincia di Benevento.