Ultimo aggiornamento: 22.05.2018

Alla scoperta di: Puglianello Dettagli sul comune

Come arrivare

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento uscita Puglianello.
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano–Benevento quindi direzione Caianello uscita Puglianello.
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud–Maddaloni poi Fondo valle Isclero uscita Puglianello.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita Puglianello.
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita Puglianello.

Puglianello e ...le tradizioni contadine
Sulla riva sinistra del fiume Volturno, in un suggestivo paesaggio ricco di verde e circondato da una campagna coltivata a vigneti e frutteti, ai margini della Valle Telesina ed ai confini con la provincia di Caserta, sorge Puglianello, un piccolo centro che conserva ancora oggi le caratteristiche dell’abitato medievale.
La storia di Puglianello ha origini antiche, infatti il ritrovamento di una lapide nei pressi del Volturno attesta la presenza, in epoca romana, di un opificio lanario.
Ma la prima testimonianza dell’esistenza di un nucleo urbano risale al IX secolo allorquando il luogo viene identificato con il nome di Pullianellu.
Fu un importante centro non solo in epoca longobarda, ma anche nella successiva epoca normanna, in cui fu casato della contea casertana ed in particolare di Giovanni Gerardo Camerario.
Nel XV secolo, quando tanti monasteri benedettini furono soppressi, Puglianello fu data dagli Aragonesi al nobile Onorato Gaetani, per poi passare ai De Capua ed ai Paolella.
Nella metà del XVII secolo il paese fu colpito da una grave pestilenza che, a causa anche dell’aria malsana dovuta alle vicine paludi del Calore, costrinse i pochi sopravvissuti ad abbandonare il borgo; fu l’intervento del feudatario Giuseppe Paolella a far ripopolare il luogo.
Nel 1848 fu aggregato alla limitrofa cittadina di San Salvatore Telesino, dalla quale si staccò nel 1948 quando divenne Comune autonomo.
Da vedere il Castello medievale, che è tra quelli meglio conservati della zona; presenta un portale in conci tufacei attraverso il quale si accede al cortile interno. Si notano ancora le tracce del fossato che più tardi, probabilmente nel XVIII secolo, è stato colmato; la cinta muraria è a base quadrata con quattro torri angolari cilindriche.
Nel mese di febbraio a Puglianello si tiene la tradizionale “Fest’ du puorc’”, manifestazione che mira a recuperare e valorizzare la cultura contadina. Infatti l’uccisione del maiale, in passato, rappresentava una vera e propria festa per parenti, vicini di casa, amici, compari, che si riunivano per consumare lauti pasti a base di piatti di carne suina (soffritto di carne con peperoni; salsicce; pasta, fagioli e cotiche; ecc.) e per bere bicchieri di buon vino locale.
Quest’anno è previsto un corteo-narrazione, con figuranti in costume antico, che partiranno dal Castello Baronale al seguito di Ottavio Rinaldi, celebre storico capuano ma nato a Puglianello, che guiderà alla scoperta della storia e dei monumenti del paese. 

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