Ultimo aggiornamento: 18.11.2018

Alla scoperta di: Solopaca Dettagli sul comune »

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento uscita Solopaca.
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano – Benevento quindi direzione Caianello uscita Solopaca.
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud – Maddaloni poi Fondo valle Isclero uscita Solopaca.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita Solopaca.
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita Solopaca.

Solopaca e…la Festa dell’Uva
L’insediamento più antico è di origine romana: trattasi di ville rustiche in prossimità delle quali si svilupparono piccoli insediamenti abitativi. Tra le costruzioni più antiche vi è un impianto per la macinazione delle olive e dell’uva, a testimonianza che la coltivazione della vite affonda le sue radici in tempi antichissimi. Come sempre avviene per le cose che diventano peculiari di una comunità, alla coltivazione della vite e alla produzione del vino si sono intrecciati e collegati fatti ed eventi di vita quotidiana che hanno dato così spazio a tradizioni, usi e costumi lungo il corso dei secoli.
In questo contesto ha preso corpo e si è sviluppata la "Festa dell'Uva". La sua origine risale al '700, quando la Confraternita locale celebrava la Festa dell'Addolorata raccogliendo doni, soprattutto uva, trasportati su carri addobbati, per poi essere venduti in un'asta pubblica. Abbandonata per un lungo periodo di tempo, la manifestazione è stata ripresa nel 1978 e continua ininterrottamente fino ad oggi.
La Festa dell’Uva si svolge a settembre, ma il giorno più importante è la seconda domenica del mese, quando si effettua la sfilata dei carri allegorici. Il carro è l’elemento fondamentale, realizzato con chicchi di uva bianca o nera dai maestri carraioli, che ogni anno, con fantasia, bravura e creatività, riescono a comporre una piccola opera d'arte (scene e soggetti a tema). Il più bel carro si aggiudica, come riconoscimento, uno stendardo.
Dal 1998 la sfilata si è arricchita di un nuovo elemento: il Corteo Storico. Ispirato ai personaggi principali della famiglia dei Ceva-Grimaldi, che hanno governato Solopaca per circa due secoli (1574-1764), esso ripresenta e reinterpreta, anche in forma fantasiosa, personaggi e fatti di quel periodo.
Inoltre, musici, gruppi folk, sbandieratori, addobbi, stand enogastronomici creano la giusta atmosfera di festa e il tutto manifesta il senso di appartenenza, della comunità solopachese, alla propria terra.
Nel paese, degni di una visita sono: il Campanile della Chiesa Madre, dalle linee vanvitelliane; il Palazzo Ducale; le Chiese di S. Martino e S. Mauro e, a 608 metri sulle pendici della montagna, il Santuario della Madonna del Roseto con una statua lignea del XIII secolo.
Infine, da non perdere, il MEG Museo EnoGastronomico, che oltre alle caratteristiche tipiche museali, è un polo di ricerca articolato su tre filoni:
- il primo concerne il rapporto tra l'arte e la produzione enogastronomica;
- il secondo indaga sull'evoluzione del falso alimentare e delle nuove forme di illegalità in tale campo;
- il terzo si occupa del rapporto tra l’alimentazione e la salute.
L’ambiente naturale del territorio di Solopaca è caratterizzato dalla posizione che occupa sulle ultime pendici del massiccio Taburno - Camposauro. E’ possibile dividere il territorio in tre fasce: a monte del centro abitato (200 m. s.l.m.), a valle dello stesso e lungo il letto del fiume. A monte dell’abitato, v’è la fascia tipicamente montana, qui troviamo fino ai 400 metri di altezza gli ulivi, più in alto i boschi di castagni, carpini e faggi; a valle i terreni sono molto fertili e ricchi di acqua e qui si estendono i vasti vigneti; infine, lungo il letto del fiume Calore, si trovano terreni alluvionali anch’essi molto fertili.
Solopaca è quindi il luogo per trascorrere piacevoli giorni di festa, gustando prodotti della gastronomia locale, “Minestra ind’u pignato” (scarola, verza e cicoria con carne di maiale), “Scarpella” (pasta con sugo di carne condita in padella con uova, pecorino e salsiccia), “A votatora” (pastella), “Abbuoti” (involtini di agnello alla brace), “A pizza cu i risi” (pasta sfoglia, riso, uova ecc.), “Sangodoce” o “Sanguinaccio” (crema di sangue di maiale), “Scaudatielli” (frittelle al miele), caratterizzati dalla genuinità e dalla semplicità di preparazione; il tutto condito da olio d.o.p. e da eccellenti vini d.o.c..

In primo piano

Natale con Core Contento - S. LEUCIO DEL SANNIO


Mercatini di Natale nello storico Palazzo Zamparelli con orario continuato dalle 09.00 alle 23.00...

Alla Scoperta

San Leucio del Sannio e … Natale con Core Contento


San Leucio del Sannio è situato in una delle aree collinari più fertili del Sannio ed è caratterizzato dalla coltura del tabacco

Tappe Precedenti

Mappa territorio

Visualizza la mappa dei Comuni sul territorio della provincia di Benevento.