Ultimo aggiornamento: 22.10.2017

Alla scoperta di: Tocco Caudio Dettagli sul comune »

Come arrivare

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento, poi strada Statale 7 Appia (direzione Montesarchio - Caserta), quindi bivio per Apollosa e proseguire per Tocco Caudio
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano – Benevento, poi strada Statale 7 Appia (direzione Montesarchio - Caserta), quindi bivio per Apollosa e proseguire per Tocco Caudio
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud – Maddaloni poi strada Statale 7 Appia (direzione Montesarchio - Benevento), giunti a Montesarchio prendere la strada per Tocco Caudio
Da Bari: Autostrada A16 con uscita Benevento, percorrere tutto il raccordo Autostradale, poi strada Statale 7 Appia (direzione Montesarchio - Caserta), quindi bivio per Apollosa e proseguire per Tocco Caudio
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento, poi strada Statale 7 Appia (direzione Montesarchio - Caserta), quindi bivio per Apollosa e proseguire per Tocco Caudio

Tocco Caudio e… il paese fantasma
Poco distante da Benevento, sul versante orientale del Monte Taburno, sorge il caratteristico comune di Tocco Caudio.
L'origine di Tocco è molto antica e, infatti, in località La Pietra, è stato identificato un insediamento probabilmente risalente ai Sanniti; dagli scritti di Plutarco risulta addirittura che Tocco fu la "metropoli" dei Sanniti.
Fu sede arcivescovile dell’Arcidiocesi di Benevento fino all’XI secolo.
Non è possibile reperire antiche testimonianze architettoniche in quanto il paese ha subito, nel corso dei secoli, terremoti di notevole entità. Nel 1456 fu distrutto da un forte sisma che lo rase al suolo; fu ricostruito ma a causa di tale evento malaugurato, perse pregio e diventò un umile casale, a cui venne attribuito il nome di Tocco di Vitulano. Nel 1864, in seguito alla costituzione del regno d'Italia, a Tocco fu aggiunto l'appellativo di Caudio.
Dopo l’ultimo terremoto del 1980, il Comune fu totalmente ricostruito in località Friuni e Piano.
Per visitare l’antico borgo medioevale, oggi disabitato, bisogna parcheggiare l’auto e proseguire a piedi lungo una stradina che porta alla sommità del costone sul quale si trova questo paese fantasma.
Una volta superato il cancello d’ingresso, è possibile vedere i resti della chiesa di S. Vincenzo e della cappella settecentesca del SS. Corpo di Cristo.
Invece a pochi chilometri dal paese si trova il Santuario dei SS. Cosma e Damiano, costruito intorno ad una cappella degli inizi del XVIII secolo e nel cui interno è custodita una tela che raffigura appunto i due Santi con la Vergine Maria.
Il territorio è prevalentemente montuoso e si caratterizza per la sua natura incontaminata. Inoltre, la mitezza del clima estivo nonché la presenza di diverse aziende agrituristiche dove si può gustare ottima pasta fatta in casa, agnelli alla brace, asparagi, funghi, il tutto condito dagli ottimi oli locali ed accompagnati dai prelibati vini D.O.C. del territorio, ne fanno una delle mete turistiche più ambite del Sannio.
Un’occasione per visitare Tocco Caudio ce la offrono i festeggiamenti in onore dei SS. Cosma e Damiano, patroni del paese, celebrati nel mese di settembre. 

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