Ultimo aggiornamento: 11.12.2019

Alla scoperta di: Santa Croce del Sannio Dettagli sul comune »

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento prima di raggiungere Benevento, prendere Strada Statale n. 88 direzione Campobasso uscita Santa Croce del Sannio
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento con indicazione per Boiano–Benevento (Strada Statale n. 88), uscita Santa Croce del Sannio.
Da Napoli – Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud–Maddaloni poi Montesarchio, Benevento oltrepassare Benevento, prendere direzione Campobasso (Strada Statale n. 88) uscita Santa Croce del Sannio.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento percorrere tutto il raccordo Autostradale, oltrepassare Benevento, prendere direzione Campobasso (Strada Statale n. 88) uscita Santa Croce del Sannio.
Da Salerno – Avellino: Autostrada A16 uscire al casello di Benevento, percorrere tutto il raccordo Autostradale, oltrepassare Benevento, prendere direzione Campobasso (Strada Statale n. 88) uscita Santa Croce del Sannio.

Una croce, una concessione reale, il desiderio di risolvere le controversie … la pace a Santa Croce del Sannio

La Croce, segno universale delle comunità cristiane, segno della redenzione universale, è la porta attraverso la quale Dio incessantemente entra nella nostra vita.
In provincia di Benevento vi è un paese il cui nome è legato ad essa: Santa Croce del Sannio. Nome che nasce dalla presenza, al tempo delle invasioni saracene, di una Croce sulla quale, successivamente, furono edificate una Chiesa, ad essa dedicata, e un convento francescano (VII sec. d.C.). Diventò poi Santa Croce di Morcone e solo nel 1883, dopo l’annessione alla provincia di Benevento, assunse il nome attuale.
Il centro storico, sovrastato dall’imponente chiesa della Santa Croce, è costituito da una parte medievale, con suggestivi vicoletti lastricati in pietra calcarea, e da una parte settecentesca con ampie strade e piazze, ricca di palazzi signorili con portali e stemmi in pietra calcarea, opera di scalpellini locali del 1700.
Una comunità che fa della Croce il proprio simbolo identificativo non poteva non legarsi ad un altro simbolo importantissimo per il cristianesimo: la pace.
Infatti il centro storico, nel periodo del carnevale, ospita una manifestazione storica in costumi medioevali denominata “La Pace”, che si rappresenta dal 1785 ed è stata interrotta solo nel 1943 dalla guerra. Un Regio Decreto del 1785 legava la concessione del mercato del bestiame, fissato nel martedì grasso di carnevale, alla rappresentazione di tale evento.
L’evento è vissuto oggi, dagli abitanti di Santa Croce, come occasione per appianare le controversie createsi nel paese durante l’anno. Infatti, la leggenda vuole che esso nasca da una singolare vicenda vissuta ai tempi delle invasioni dei saraceni, capeggiate dal feroce Seudan, che, utilizzando il Regio Tratturo, invasero i territori del Molise e del Sannio, seminando ovunque morte e distruzione.
Si narra di un duca cristiano, feudatario di Santa Croce, che escluse i cavalieri saraceni, accampati nei vicini territori, dal torneo equestre che doveva designare lo sposo della giovane figlia Maribella.
Seudan, risentito per essere stato ritenuto indegno di partecipare alla competizione, sfidò a duello il duca cristiano e durante il combattimento impose la propria forza su di lui. La vicenda sembrava avviata ad un tragico epilogo, ma il provvidenziale intervento di Maribella, che accettò di prendere come suo sposo Seudan, convertito al cristianesimo da un misterioso monaco, riportò la pace a Santa Croce.
Questa manifestazione, divisa tra storia e leggenda, piena di immagini suggestive, ci porta indietro nel tempo, quasi a rivivere la storia da protagonisti e non leggendola sui libri. E’ un’occasione in più per poter conoscere da vicino la storia del Sannio, ammirando inoltre le bellezze storiche ed architettoniche di Santa Croce tra le quali, di particolare pregio, si menzionano: la Fontana; la chiesa Matrice di S. Maria Assunta (1536), la cui facciata fu costruita con massi di pietra calcarea che i contadini trasportavano dalle campagne per devozione; la chiesa di San Sebastiano, dedicata al Santo Patrono, costruita nel 1536; la chiesa di Santa Croce e Convento, che custodisce all’interno statue di grande valore artistico; la Cappella di S. Giovanni, costruita agli inizi del 1200, restaurata nel 1656; palazzo Capozzi, costruito agli inizi del XIX secolo; palazzo Galanti, costruito nel XVIII secolo, casa natale dello storico G. M. Galanti che con Girolamo Vitelli, nato anche lui a Santa Croce del Sannio il 27 luglio 1849, ha dato lustro a questa comunità.

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