Ultimo aggiornamento: 19.02.2019

Cultura

Scritture in-colte. Testimonianze di strumenti per la comunicazione
Il nuovo progetto dell’Associazione Italia Langobardorum, di cui il Comune di Benevento è parte attiva, s’intitola “Longobardi in Vetrina” e sarà presentato ufficialmente a Roma il prossimo 29 gennaio. Esso propone la diffusione della conoscenza della cultura longobarda attraverso la valorizzazione delle realtà museali presenti nei sette singoli complessi monumentali, parte integrante del sito UNESCO, ma anche di quelli espressione dei territori coinvolti nel passaggio dei Longobardi.
La collaborazione e la sinergia tra i musei sono favorite da scambi temporanei di reperti, articolati in esposizioni tematiche, tra musei della rete del sito Unesco (Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Fiuli, l’Antiquarium di Castelseprio, il Museo di Santa Giulia di Brescia, il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, il tempietto di Campello sul Clitumno, il Museo Diocesano di Benevento, i Musei Tecum di Monte Sant’Angelo) ed atri sette musei presenti sul territorio nazionale.
Gli scambi tra i musei, le mostre temporanee e le attività culturali di supporto sono potenziate anche da una mostra virtuale online realizzata con MOVIO (www.longobardinvetrina.it) e da un catalogo unico, caratterizzando questo progetto come la prima mostra diffusa a livello nazionale, intesa come insieme di mostre sulla cultura Longobarda; la più grande per estensione territoriale e coinvolgimento di istituzioni e di patrimonio storico-archeologico.
L’esposizione di Benevento vede la collaborazione tra il Museo diocesano, di proprietà dell’Arcidiocesi di Benevento, e la Biblioteca Capitolare di proprietà del Capitolo Metropolitano “Santa Maria Assunta” di Benevento. È incentrata su tema della comunicazione nella Chiesa beneventana durante i secoli VIII-XIV.
A partire dal secolo VII sempre più lo scrivere e il leggere furono elemento strutturale e organico dell’universo monastico ed ecclesiastico e l’attività legata alla produzione dei manoscritti via via si concentrò negli scriptoria sorti all’interno di istituzioni religiose.
La scrittura beneventana, strumento per sapienti, nata nella seconda metà del secolo VIII, allorquando il ducato di Benevento era governato da Arechi II (758-787), anni in cui fu edificato il monastero di Santa Sofia, è posta in relazione con altri apparati iconografici destinati anche agli incolti: la mostra propone infatti il minuscolo sarcofago in legno capsella-reliquiario, rivestito di lamine di bronzo dorato lavorate a sbalzo con un complesso ciclo iconografico, la cassetta-reliquiario di san Bartolomeo e le foto delle formelle della porta di bronzo della cattedrale di Benevento, magistralmente fotografate dopo il rovinoso bombardamento del 1943 e prima del restauro.
Dal 26 gennaio (ore 17,00) al 30 Giugno 2019

  • Email: museo@fondazionebonazzi.it
  • Biglietto: Ė previsto un contributo alle spese di gestione e di manutenzione del complesso di € 3,00. La prenotazione è consigliata per i gruppi.
  • Indirizzo: Museo Diocesano - Piazza Orsini
  • Orario ingresso: Dal martedì al sabato: 9.00/13.00 - 16.00/19.00 e nei lunedì festivi.
  • Sito: www.longobardinvetrina.it
  • Telefono: 0824.323345 - 0824.323349 - 371.1951770


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