Ultimo aggiornamento: 19.07.2018

Alla scoperta di: Faicchio Dettagli sul comune

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento uscita San Salvatore Telesino.
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano–Benevento quindi direzione Caianello uscita a San Salvatore Telesino.
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud – Maddaloni poi Fondo valle Isclero. Quindi sulla Benevento-Caianello direzione Benevento uscita San Salvatore Telesino.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita San Salvatore Telesino.
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita San Salvatore Telesino.

Faicchio e la Festa del Grano
Alle falde del monte Monaco di Gioia , nella valle del Titerno, si estende l’abitato di Faicchio.
Il suo territorio è stato frequentato sin dalla preistoria, come testimoniato da ritrovamenti archeologici. Nel secolo V a.C. vi si stanziarono gruppi di Sanniti che hanno lasciato tracce della loro presenza in opere murarie ancora oggi visibili, quale la cinta muraria sul Monte Acero, con un perimetro di circa tre chilometri e due porte di accesso, a difesa dell’intera vallata.
Un altro sistema difensivo fu costruito lungo la strada che attualmente conduce al Convento di S. Pasquale, dove si possono vedere diversi tratti di mura databili intorno al V sec. a.C..
Al periodo romano sono invece riconducibili i ruderi dell’acquedotto in località Fontanavecchia ed il suggestivo e ben conservato Ponte di Fabio Massimo, ad una sola arcata, edificato intorno al III sec. a.C. per agevolare le comunicazioni delle popolazioni che abitavano il Matese e la Valle Telesina.
Il territorio fu teatro di operazioni militari durante due importanti guerre dell’epoca romana: la Guerra Sannitica e la II Guerra Punica. Dopo la caduta dell’Impero Romano, diversi popoli hanno dominato la zona. E’ citato la prima volta in documenti in età bassomedioevale allorché, nel 1151, rientra a far parte delle proprietà del conte normanno Guglielmo di Sanframondo. Passò successivamente nelle mani Aragonesi con Pietro Cola D’Alessandro, poi, in proprietà di Giovanni Mansorio. Nel 1612 il feudo fu acquistato dalla famiglia De Martino che ne tenne il possesso fino all’abolizione della feudalità (1806).
Il paese è raggruppato intorno al Castello Ducale risalente al XII sec. La primitiva fortezza fu impiantata, secondo alcuni storici, in epoca normanna, forse dai nobili Sanframondo, ma l’attuale struttura anche se rimaneggiata nei secoli a seguito di restauri, è di epoca aragonese. Attualmente si presenta con tre torri, anche se la pianta originaria doveva essere a forma quadrilatera, la cui quarta torre sarebbe probabilmente crollata a seguito dei vari terremoti che si sono susseguiti nella zona.
L’ingresso principale del Castello è raggiungibile attraverso una breve rampa di larghi scalini sulla quale si apre il suggestivo portale in bugnato sagomato. Oltre al Castello, si possono ammirare, nel suggestivo centro storico, interessanti scorci dal punto di vista architettonico, con tantissimi palazzi medioevali edificati in successivi periodi.
Da vedere, oltre a diverse chiese databili intorno al XVI e XVII sec. quali la chiesa dell’Annunziata, conosciuta con il nome di” Ave Gratia Plena”, la chiesa del Carmine, la chiesa di S. Lucia, la chiesa della Madonna del Carmelo, è la grotta di San Michele, ubicata fuori del paese e meta di pellegrinaggi da parte degli abitanti di Faicchio. Alta 6 metri, ospita al suo interno una cappella con altare ricavato nella roccia ed affreschi risalenti al XII sec.. La Grotta, dedicata a San Michele Arcangelo, ha origini risalenti al periodo longobardo, allorché ad opera del re Grimoaldo si diffuse il culto per il santo Michele.
Da alcuni anni, nel mese di luglio, alla Frazione Casali si svolge la “Festa del Grano”, una manifestazione volta a ricreare il valore della cultura contadina, attraverso la rappresentazione del processo tecnologico dell'aratura, della mietitura e della trebbiatura dagli anni '50 ad oggi. Durante la tre giorni, vi saranno inoltre spettacoli musicali, stand gastronomici, mostre di macchine agricole d'epoca e moderne.

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