Ultimo aggiornamento: 18.07.2018

Alla scoperta di: San Lorenzello Dettagli sul comune »

Come arrivare:

Da nord via Roma: Autostrada A1 - uscita Caianello - superstrada Caianello-Telese-Benevento, uscire a Cerreto Sannita - Telese Terme. Proseguire in direzione di Cerreto, dopo circa 8 km San Lorenzello.
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano - Benevento – superstrada Benevento–Telese-Caianello, uscire a Cerreto Sannita - Telese Terme. Proseguire in direzione di Cerreto, dopo circa 8 km San Lorenzello
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud poi direzione Valle di Maddaloni, in località Cantinelle prendere la Fondovalle Isclero uscita S. Salvatore Telesino poi direzione Telese - Benevento uscire a Cerreto Sannita - Telese Terme. Proseguire in direzione di Cerreto, dopo circa 8 km San Lorenzello.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Telese Terme uscire a Cerreto Sannita-Telese Terme. Proseguire in direzione di Cerreto, dopo circa 8 km San Lorenzello.
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Telese Terme uscire a Cerreto Sannita-Telese Terme. Proseguire in direzione di Cerreto, dopo circa 8 km San Lorenzello.

Con un pizzico di fortuna… al MercAntico di San Lorenzello
San Lorenzello è raggiungibile imboccando la strada che collega Telese Terme con Cerreto Sannita; il paese, nel nostro immaginario come un agglomerato di case, sembra non esserci, ma le indicazioni confermano la sua esistenza ben mimetizzato nel verde.
Le sorprese non sono finite… infatti, prestando attenzione alle tabelle, scopriamo l’esistenza di botteghe di ceramica d’arte di grande pregio e di una scuola di ceramica (il maestro ceramista Nicola Giustiniani, considerato uno dei più grandi ceramisti del 1700, ebbe qui i natali).
Vi è anche una rinomata produzione di vino, olio e “taralli” una sorta di biscotti fatti con acqua e farina, nelle sue varianti all’olio, al pepe, allo zucchero.
Le sorprese continuano … scopriamo che il centro storico di San Lorenzello nell'ultimo week-end di ogni mese ospita il "MercAntico", una fiera dell'antiquariato e dei prodotti tipici locali.
L’ambientazione è del tutto particolare: lungo via Roma e via Sorripe, nelle antiche botteghe e nelle abitazioni ubicate al piano stradale, il fascino dell’antico si fa sentire tra i tanti oggetti che catturano l’attenzione e la curiosità del visitatore, riportandolo all’arte ed alla storia dei tempi passati.
La passione per l’antiquariato, oltre che all’amore per le belle cose di un antico passato, è sempre alimentata dalla speranza di trovare l’occasione incredibile: il mobile firmato acquistato come un qualsiasi pezzo di arredo, una stampa preziosa nascosta sotto una pila di carte. Speranze, esagerazioni, ma anche episodi autentici che nutrono la curiosità e la voglia di scoprire dei tanti appassionati di cose “vecchie”.
Circa cinquanta espositori, provenienti da varie località della Campania e dalle regioni vicine, propongono tutto quello che può affascinare un appassionato di oggetti antichi.
L’elenco è molto vario: si va dai mobili ai dipinti, alle ceramiche, agli orologi; dagli argenti ai gioielli, ai vetri, ai libri, alle vecchie riviste, ai giocattoli; dalle radio alle chiavi da collezione ed altro. A completare la tradizionale manifestazione, vi è anche una ricca esposizione delle raffinate ceramiche artistiche laurentine.
Senza collezionismo il nostro passato esisterebbe esclusivamente nei musei, negli archivi o nelle biblioteche, luoghi di lavoro degli storici. Ma fortunatamente la maggior parte degli oggetti, dei manufatti, dei documenti degli anni passati, che non siano già irrimediabilmente perduti, giace nelle abitazioni, in mostra o dimenticati in cantine, solai o nei cassetti.
Dismissioni e traslochi li portano al setaccio della filiera che va dai robivecchi e rigattieri, passando per mercatini ed antiquari, all’attenzione del collezionista, in un sottile rivolo in cui è possibile trovare quello che si sta cercando o, ancor più spesso, ciò che non si sarebbe mai immaginato di scovare. Buona fortuna!...
Anche il borgo, inoltre, risulta essere interessante con il suo impianto urbanistico medioevale, a pianta rettangolare allungata, caratterizzato da piccole piazzette, strette stradine, da antichi palazzi signorili risalenti al XVII- XVIII sec., dalla seicentesca chiesa di Maria SS.ma della Sanità e dal Convento del Carmine.
Non può mancare, infine, una visita al Parco Naturalistico dei Dinosauri, un parco tematico per bambini di tutte le età, che offre la possibilità di effettuare un viaggio a ritroso nel tempo fino al Giurassico, in un contesto di gradevole armonia tra la flora locale e le splendide riproduzioni a grandezza naturale.

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