Ultimo aggiornamento: 10.12.2019

Alla scoperta di: San Marco dei Cavoti Dettagli sul comune »

Come arrivare

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento prima di raggiungere Benevento, prendere la SS212 verso Pietrelcina; proseguire su Fortorina/SS212var fino a San Marco dei Cavoti
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento con indicazione per Benevento su SS87, prendere SS212 direzione Colle Sannita e poi SP116 fino a San Marco dei Cavoti
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud – Maddaloni poi Montesarchio, Benevento, prendere SS212 verso Pietrelcina; proseguire su Fortorina/SS212var fino a San Marco dei Cavoti
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento percorrere tutto il raccordo Autostradale, prendere SS212 verso Pietrelcina; proseguire su Fortorina/SS212var fino a San Marco dei Cavoti
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 uscire al casello di Benevento, percorrere tutto il raccordo Autostradale, prendere SS212 verso Pietrelcina; proseguire su Fortorina/SS212var fino a San Marco dei Cavoti

Saluti e…”baci” da San Marco dei Cavoti
In provincia di Benevento vi è un angolo di Provenza tutto italiano: San Marco dei Cavoti. Le origini risalgono alla lontana epoca sannitica, ma l’assetto e l’attuale nome si devono ai Provenzali che, fra il 1353 e il 1355, si stabilirono sul territorio rispondendo all’invito di Luigi di Shabran, che intendeva così ripopolare il paese, reso disabitato dalla peste del 1348 e dal terremoto del 1349. I provenzali chiamarono il paese “San Marco” in onore del loro santo protettore, mentre la denominazione di “Cavoti” deriva da Gavots, che indicava la provenienza dei coloni dalla cittadina di Gap.
San Marco dei Cavoti, dalla fine del ’800, ha aggiunto una nuova tipicità alla sua tradizionale cultura: il “croccantino” che, insieme al classico “torrone”, è giustamente definito una “festa per il palato”. Simbolo dei giorni di festa, re delle fiere e delle sagre paesane, il “torrone” esalta la bontà di ingredienti semplici e genuini, riunendoli in un gustoso e croccante abbraccio.
Occorre un flashback di quattro generazioni per risalire a Innocenzo Borrillo che, nel lontano1891, impiantò il primo laboratorio di pasticceria e creò il delizioso croccantino “bacio”. Seguirono numerose altre aziende che, nel tempo, hanno trasformato l'attività da artigianale in industriale, ma intatta resta la qualità dei prodotti e, soprattutto, la qualità delle materie prime impiegate. Oggi come allora.
I sammarchesi hanno voluto dedicare una manifestazione a questo squisito dolce. E’ nata così, nel 2001, la prima edizione della “Festa del Torrone”, per far conoscere il mondo del torrone in tutti i sensi e caratterizzare nel contempo l’immagine del paese con i prodotti gastronomici tipici del territorio e dell’artigianato locale.
Nel mese di dicembre, S. Marco dei Cavoti diventerà la capitale italiana del torrone. Molte le attività in seno alla Festa che permetteranno ai visitatori di scoprire, oltre che le mille facce del prelibato dolce, anche le bellezze del paese, il Museo della Pubblicità ed il Museo degli Orologi da Torre che ospita una collezione di ben 50 meccanismi di epoche diverse (1600-1900).
Ma la festa non è solo torrone…saranno offerti per le vie del centro storico assaggi di cioccolato, caldarroste, formaggi, salumi, miele, dolci e… vi saranno tante altre sorprese per grandi e piccini.

In primo piano

Festa del torrone e del croccantino - SAN MARCO DEI CAVOTI


La manifestazione, tesa a promuovere non solo il torrone, ma anche altri prodotti tipici locali,...

Alla Scoperta

Saluti e…”baci” da San Marco dei Cavoti


In provincia di Benevento vi è un angolo di Provenza tutto italiano: San Marco dei Cavoti. Le origini risalgono alla lontana epoca sannitica, m

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