Ultimo aggiornamento: 19.01.2018

Alla scoperta di: Torrecuso Dettagli sul comune

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento uscita Ponte poi indicazioni per Torrecuso.
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano – Benevento quindi direzione Caianello uscita Ponte poi indicazioni per Torrecuso.
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud – Maddaloni poi Fondo valle Isclero. Quindi sulla Benevento - Caianello Direzione Benevento uscita Ponte poi indicazioni per Torrecuso.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita Ponte poi indicazioni per Torrecuso.
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento e proseguimento per Caianello uscita Ponte poi indicazioni per Torrecuso.

E tempo di vendemmia a Torrecuso
Ottobre è per tradizione il mese della vendemmia. L’uva è finalmente matura per essere raccolta, i vigneti, fino ad oggi deserti, sono popolati di contadini con le forbici in una mano ed il grappolo di uva nell'altra, di trattori che trasportano le ceste cariche di polposi e dolci chicchi.
E’ un momento intenso, delicato ed esaltante di un lungo ciclo di lavoro; un rito magico che in questa fase mette in gioco buona parte dei risultati qualitativi del prodotto finale: il vino. In questo periodo il succo, ottenuto dalla spremitura dei chicchi, conservato nei tini in attesa della fermentazione, profuma di mosto ed inebria l’animo di chiunque si trovi nelle vicinanze. Un profumo che a breve verrà intrappolato nei contenitori di vetro o di acciaio, per poi risentirlo, trasformato dall’invecchiamento, all’apertura della bottiglia del divino nettare, che accompagnerà le più serene e spensierate cene con gli amici.
E’ il momento migliore per parlare di Torrecuso, incantevole borgo medioevale, situato su una collinetta che sovrasta una pianura soleggiata offrendo seducenti panorami sul Taburno e sulla Valle del Calore.
Il paese si presenta come un piccolo borgo dalle strade strette e tortuose, avvolte attorno alla piazza su cui si erge lo splendido Palazzo Cito, oggi sede del Municipio. Da visitare sono: la chiesa SS. Annunziata, la chiesa S. Liberatore e la chiesa Parrocchiale S. Erasmo.
Ma lo spettacolo più bello è quello intorno alla cittadina: con i vigneti popolati di contadini, i profumi che provengono dai casolari, i grappoli stessi che si mostrano nelle diverse forme e colori.
Il paesaggio, nella sua complessità, è la somma di ambiente, valori, tradizioni, cultura ed attività economiche, un insieme inscindibile che proprio per questo va tutelato e valorizzato quale testimone della gente che ci vive. Tanto da portare il vino ad espressione della propria cultura e che, con il conferimento delle DOC (Aglianico del Taburno e Taburno), raggiunge il meritato riconoscimento a livello nazionale.
Ma anche la cucina non è da meno con i suoi piatti tipici come: i cavatelli, i fusilli, gli gnocchi di patate, le minestre di verdure, la pasta e fagioli, il ciambotto ed i peperoni imbottiti che ben si sposano con i vini prodotti (Aglianico del Taburno, Rosato, Novello, Coda di volpe, Piedirosso, Falanghina, Greco, Spumante).
Ogni anno, nella prima settimana di settembre, ha luogo Vinestate, la festa dedicata all'Aglianico del Taburno, che si pone l'obiettivo di dare visibilità all’intera produzione vinicola ed ai prodotti del territorio del Taburno. Durante l’evento, oltre alle degustazioni nel centro storico dei vini delle aziende iscritte a Vinestate, sono in programma convegni, mostre mercato di prodotti tipici locali e spettacoli musicali.

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