Ultimo aggiornamento: 21.04.2018

Alla scoperta di: Arpaia Dettagli sul comune


Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta.
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano – Benevento poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta.
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud – Maddaloni poi strada Statale 7 Appia direzione Arpaia-Montesarchio-Benevento.
Da Bari: Autostrada A16 con uscita Benevento percorrere tutto il raccordo Autostradale poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta.
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta.

Arpaia e la devozione a San Michele Arcangelo

Lungo la Via Appia, a pochi chilometri da Benevento, posizionato ai piedi del monte Castello, alle pendici del massiccio del Partenio, stretto nella gola, nel lato opposto con il monte Tairano, sorge l’abitato di Arpaia. Testimonianze archeologiche attestano la presenza di un insediamento urbano sin dall’epoca sannita.
Per la sua particolare posizione strategica, l’abitato di Arpaia, distante pochi chilometri dal vicino centro urbano di Caudium (l’odierna Montesarchio), rappresentava un punto difensivo capace di resistere ad assedi di una certa rilevanza militare.
Secondo alcuni studiosi, che si rifanno a Tito Livio, questo sarebbe il luogo delle “Forche Caudine”, passato alla storia per avere i Sanniti umiliato l’invincibile esercito romano.
Nel Medioevo divenne una cittadella fortificata, tant’è che ancora oggi sono visibili manufatti all’interno dell’antico centro storico cittadino quali: il torrione posto all’inizio della via della Corte, la cinta muraria, il torrione nella zona Corte dei Cavalieri, il ritrovamento di lastre tombali databili intorno all’XI sec.
Feudo del Conte Ruggiero, passò poi in possedimento di Rainulfo II Conte di Sant’Agata de’ Goti. Successivamente fu possedimento della famiglia dei Rebursa, poi di Guglielmo Stendardo, dei Guevara, dei Caracciolo, dei De Capua. Annesso alla provincia di Caserta, con la creazione nel 1861 della provincia di Benevento passò definitivamente nel Sannio beneventano.
Da vedere, oltre al centro storico, l’abbazia di San Fortunato, i ruderi del castello medioevale, i ruderi della chiesa di S. Agostino, la chiesa dell’Annunziata.
L’occasione per visitare Arpaia ce la offre la Festa patronale che si svolge il prossimo 29 settembre in onore di san Michele Arcangelo, il biondo angelo guerriero, venerato sin dall’antichità dalle popolazioni longobarde allorchè si convertirono al Cristianesimo.
Un pranzo nei caratteristici ristoranti della zona, a base di pietanze tipiche della gastronomia sannita, innaffiate dai rinomati vini D.O.C., rallegrano il visitatore che voglia trascorrere alcune ore in un luogo ricco di storia e di antichi splendori.

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