Ultimo aggiornamento: 17.07.2018

Alla scoperta di: Forchia Dettagli sul comune

Come arrivare:

Da Nord via Roma: Autostrada A1 uscita Caianello e proseguimento per Benevento, poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta, bivio per Forchia
Da Nord via Pescara: Autostrada A14 con uscita a Termoli e proseguimento per Boiano – Benevento, poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta, bivio per Forchia
Da Napoli - Caserta: Autostrada A1 con uscita a Caserta Sud – Maddaloni, poi strada Statale 7 Appia direzione Arpaia-Montesarchio-Benevento, bivio per Forchia
Da Bari: Autostrada A16 con uscita Benevento, percorrere tutto il raccordo Autostradale poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta, bivio per Forchia
Da Salerno - Avellino: Autostrada A16 con uscita a Benevento, poi strada Statale 7 Appia direzione Montesarchio-Arpaia-Caserta, bivio per Forchia.

Forchia ele Forche Caudine
Percorrendo la statale in direzione Napoli, vicino ad Arpaia è ubicato l’abitato di Forchia, posto su di una collina boscosa, folta di castagni, ai piedi del Monte S. Bernardo.
Il paese è noto per essere situato vicino al luogo della celebre vicenda storica delle Forche Caudine, che vide la sconfitta dei Romani ad opera dei Sanniti nel 321 a.C.; infatti, secondo alcuni storici, esso prende il nome dal latino “furcula” ossia “gola, passo” per la sua ubicazione geografica posta all’interno di una gola tra due monti.
L’episodio fu narrato, con ricchezza di dettagli, da Tito Livio nel libro X degli Annali che, nel descrivere l’evento storico, pose in risalto come i Sanniti ebbero una vittoria non solo splendida ma anche eterna, forse prefigurando come tale episodio storico sarebbe rimasto inalterato nei secoli e nella memoria degli uomini.
La famosa tempra dei soldati romani era stata umiliata, la forza delle “legioni romane” era stata schernita dal passaggio sotto il “giogo” eretto a disprezzo degli sconfitti.
I Sanniti avevano conquistato non Roma, ma l’eroismo e la fierezza dell’esercito dei Romani.
In epoca longobarda il paese fu sede di un castaldato. Seguì poi quasi ininterrottamente le vicende feudali ed amministrative del vicino centro di Arpaia. Appartenne successivamente alla casata dei Della Leonessa, poi alle famiglie dei Guevara, dei Carafa ed infine dei Caracciolo, entrando a far parte della provincia di Benevento nel 1861 a seguito dell’Unità d’Italia.
Il centro storico cittadino è attraversato da stradine dalle caratteristiche medioevali, che si inerpicano sulle pendici di un rigoglioso colle. Di interesse è il palazzo D’Ambrosio, databile tra il Settecento e l’inizio Ottocento, che si presenta con un cortile interno.
La chiesa di San Nicola, risalente al XVIII sec., dal portale in pietra, è ad una sola navata; conserva all’interno altari in marmo e pregevoli statue in legno scolpito. L’edificio sacro è affiancato da un campanile con orologio civico e con una terminazione a “cipolla”.
Una visita merita anche la chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, a navata unica, con abside semicircolare e campanile che termina con cupola circolare rivestita di maioliche gialle e verdi.
Un’occasione per visitare Forchia è data dalla gara podistica “Maratonina delle Forche Caudine”, che si tiene nel mese di giugno e che vede la partecipazione di circa 300 atleti attraverso le strade cittadine. 

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