Ultimo aggiornamento: 23.10.2018

Itinerari

Arte storia e religione - I Longobardi e il culto di San Michele Arcangelo
foto Un affresco della Chiesa di S. Sofia
Di costumi estremamente rozzi, in un continuo stato di guerra, costretti ad una vita seminomade, i Longobardi, nel 568, provenienti dalle zone dell'odierna Ungheria, giunsero in Italia attraverso il Friuli e vi si stanziarono, eleggendo Pavia capitale del Regno.
Conquistata tutta l'Italia, si insediarono nel 571 a Benevento. Il ducato di Benevento ebbe nel corso dei secoli, rispetto al principato di Pavia, una propria autonomia, una propria entità indipendente. La sconfitta del re Desiderio ad opera di Carlo Magno nel 774 determinò la fine del Regno longobardo di Pavia, con la sola eccezione del ducato di Benevento, il cui duca Arechi II elevò a principato, ed ebbe una durata fino al 1077, anno in cui cadde sotto il dominio pontificio.
Ebbe inizio così per Benevento un periodo storico di notevole importanza: si ampliarono le mura della città, si curò l'urbanistica, si realizzarono lo sviluppo e l'ampliamento della "civitas", si diede impulso alla attività culturale e religiosa, ricostruendo abbazie, chiese, monumenti, con gli annessi "scriptorum", centri propulsori di cultura.
Benevento dopo la conversione dei Longobardi al cristianesimo nel 663 divenne notevole centro di produzione e di esperienze culturali; vanno ricordate la famosa "scrittura beneventana" ed il "canto beneventano"; inoltre la nota "sacra via langobardorum", strada dei pellegrini, che da Benevento, lungo il percorso della via Traiana, passando per l'attuale Buonalbergo, raggiungeva il monte Gargano, luogo di fede in onore di San Michele Arcangelo, patrono dei Longobardi.
La storiografia longobarda ha dato l'inizio del culto micaelico all'episodio bellico dell'8 maggio 650, allorchè secondo la tradizione i Longobardi di Benevento respinsero un attacco dei Bizantini i quali volevano impadronirsi del santuario dedicato all'Arcangelo sul monte Gargano. Successivamente a questo episodio, ebbe notevole diffusione il culto micaelico in tutto il Medioevo.
L'arcangelo San Michele, il più potente difensore del popolo di Dio, fu definito "principe degli Angeli" per la sua lealtà, fedeltà e devozione nei confronti del Signore.
L'arcangelo viene rappresentato, nell'iconografia orientale ed occidentale, come un combattente con la spada in mano, che nella prima immensa guerra apocalittica, affronta e sconfigge Lucifero ribellatosi a Dio, facendolo sprofondare nelle tenebre. Contribuirono, certamente, ad accrescere il culto di San Michele nell'area sannita le vicende della transumanza ed i pellegrinaggi verso il Gargano.

Luoghi

In primo piano

AVVISO SERVIZIO CIVILE - COLLOQUI SELETTIVI


UNEC - Unione Nazionali Enti Culturali - comunica che i colloqui selettivi per i candidati che hanno...

Alla Scoperta

La castagna, la castagna d’oro… e ARPAISE


Arpaise, piccolo centro agricolo, è un paese che si caratterizza per la suggestiva posizione collinare, dalla quale si possono ammirare in lo

Tappe Precedenti

Mappa territorio

Visualizza la mappa dei Comuni sul territorio della provincia di Benevento.