Ultimo aggiornamento: 21.10.2014

Itinerari

Enogastronomia - Il torrone di Benevento
foto Torrone
La “Cupedia”, ossia il progenitore del torrone, era conosciuta già al tempo dei Romani; la sua paternità è attribuita addirittura ai Sanniti, come dimostrano alcuni scritti di Tito Livio.
Per il poeta latino Marco Valerio Marziale è uno dei cinque prodotti che, nel I secolo, rappresentano Benevento, la città delle cinque C, ossia “Carduus et cepae” (cardone e cipolle), “Celebrata” (cervellate), “Cupedia” (copeta) e “Chordae” (corde).
La classica “cupeta” è composta da miele, albume d’uovo, mandorle o nocciole, amalgamati tra loro e cotti a bagnomaria.
Il termine "torrone" invece deriverebbe dal latino torreo, verbo che significa "abbrustolire", con riferimento alla tostatura delle nocciole e delle mandorle.
Alcune correnti di studiosi attribuiscono al torrone anche origini arabe; a supporto di questa tesi vi sarebbe, fra l'altro, il “De medicinis et cibis semplicibus”, trattato dell'XI secolo scritto da un medico arabo, in cui è citato il “turun”. Gli Arabi portarono questo dolce lungo le coste del Mediterraneo in particolare in Spagna e in Italia. Ma le prime attestazioni certe della versione spagnola del torrone risalgono al XV secolo, quindi quando a Benevento la “copeta” era di casa da almeno un millennio.
Il torrone, ossia una “copeta” più raffinata ricoperta da naspro o da grana di zucchero si diffonde nel XVII secolo in tre varietà: il Perfetto amore – ricoperto di cioccolato, limone o caffè; l’Ingranito – arricchito da confetti cannellini - ed il Torrone del Papa – composto da zucchero liquefatto, pinoli e frutta sciroppata.
Più tardi, nella metà dell’ottocento, compare il Torrone della Regina, destinato alla golosità di Ferdinando I di Borbone.
Il torrone diviene così il dolce più richiesto, tant’è che si assiste, agli inizi del ‘900, ad un incremento della produzione con il sorgere di tante piccole aziende.
Nel panorama nazionale ed internazionale, Benevento viene conosciuta per la squisitezza del suo prodotto dolciario e, fra tutti i torroni, si afferma quello allo “Strega” che trae il suo nome dall’omonimo liquore.
Nel 1891 nasce a San Marco dei Cavoti una delle varianti più conosciute del torrone, il "croccantino", costituito da zucchero, mandorle e nocciole tritate e ricoperto da cioccolato fondente.
Il croccantino deve il suo successo oltre che alla qualità, anche alla pezzatura; infatti ogni torroncino, del peso di circa 15 gr., è incartato singolarmente e, quindi, si presta ad essere gustato facilmente in ogni occasione.

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