Il comune è costituito da circa 1800 abitanti ed è situato su un colle roccioso alla destra del fiume Tammaro.
Alcuni ritrovamenti archeologici attesterebbero che gli insediamenti urbani esistevano già durante il periodo romano.
Il primo documento che attesta l’esistenza del borgo risale al XII secolo e viene nominato come “Pesculum”. Il nome assunse diverse forme nel corso dei secoli, da “Pescum” fu trasformato in “Pesco”, “Lo Pesco”, “Lo Pesco de la Macza” e “Pescolamazza” fino ad arrivare all’odierno “Pesco Sannita” nel 1947.
Il territorio fu posseduto dalla famiglia Della Marra, poi dai Pignatelli, dai Caracciolo e dai D’Aquino, i quali ne furono al potere fino a quando i diritti feudali furono soppressi nel 1806. Con l’unità d’Italia fu accorpato alla provincia di Benevento.
Il paese conserva ancora intatto il suo centro storico, dal tipico aspetto medievale, con strade, spiazzi e vicoli che si incrociano e case costruite a stretta vicinanza.
Olio, vino e cereali rappresentano i principali prodotti locali.

