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San Bartolomeo in Galdo

San Bartolomeo in Galdo è uno dei centri più importanti della provincia di Benevento. Si trova al confine con la Puglia ed il Molise, su una collina piena di vigneti, uliveti e frutteti.

Il nome del comune rimanda all’apostolo San Bartolomeo, il cui culto fu diffuso dal principe longobardo Sicardo da Cremona portando le reliquie del santo rubate ai saraceni dell’isola di Lipari.

La sua storia inizia nel tardo medioevo, anche se alcuni ritrovamenti archeologici indicano che è stata abitata fin dall’antichità.
Nel suo centro si possono ammirare alcuni importanti edifici signorili e di culto, che furono voluti dal vescovo della diocesi di Voltura che scelse San Bartolomeo come residenza estiva.

Nel 1253 il centro fu saccheggiato e abbandonato dai suoi abitanti durante una famosa battaglia tra l’esercito saraceno e quello papale, in seguito gli Angioini stanziarono fondi per la ricostruzione e, negli anni, i suoi terreni furono posseduti dai Benedettini del monastero di Santa Maria di Gualdo di Mazzocca.

L’economia locale consiste in:

  • Agricoltura; i prodotti principali consistono in cereali, uva, olive, frutta ortaggi, legumi e tabacco. Inoltre, molteplici aziende agricole si occupano di allevamenti di ovini, suini e pollame.
  • Commercio; le attività commerciali costituivano un punto di riferimento per i comuni limitrofi. Purtroppo, dopo gli anni 2000, le attività commerciali subirono un leggero calo, diminuendo l’attrattiva dei paesi limitrofi.
  • Attività industriale; sviluppatosi alla fine degli anni settanta, il comune divenne la più grande zona industriale della zona del Fortore. I settori più sviluppati sono: tessile, imballaggi in plastica, vernici, infissi in legno ed alluminio, calcestruzzo e vetro.

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