Il comune è composto da circa 500 abitanti ed è situato nella bassa valle dell’Ufita, nelle vicinanze del fiume Calore ed è confinante con il comune di Buonalbergo nella parte settentrionale.
Prima del 1862, Sant’Arcangelo Trimonte fu noto come Montemalo. In seguito, Re Vittorio Emanuele II lo ribattezzatò Sant’Arcangelo, al quale fu poi aggiunto Trimonte nel 1864 per distinguerlo da altre omonime città italiane esistenti.
Le prime notizie certe risalgono alla seconda metà del XII secolo, quando il terreno fu proprietà di un certo Guglielmo Fontanarosa. In seguito, il territorio divenne proprietà dei Caracciolo, dei Guevara e dei Coscia, che ne rimasero in possesso fino all’abbandono del sistema feudale.
Successivamente, il comune entrò a far parte di Principato Ultra fino al 1861. Dopo l’Unità d’Italia, Sant’Arcangelo Trimonte fu integrato alla provincia di Avellino ed infine accorpato alla provincia di Benevento nel 1978.

