La città di Foglianise è situata tra le pareti rocciose del Monte Caruso, in concomitanza con il comune di Cautano e circondata dai monti Taburno e da molteplici colline, il comune è attraversato dal torrente Jenga.
Il nome foglianise deriva da un’epigrafe latina del III secolo che fu dedicata alla dea Fortuna Folianensis.
La città ebbe il suo maggior sviluppo economico e sociale durante l’epoca romana e fu sviluppata dal punto di vista urbanistico durante la dominazione longobarda.
Nel 369, Foglianise fu colpita da un grave terremoto che distrusse il villaggio e diversi altri villaggi del Sannio.
Nel 570, dopo l’invasione dei longobardi, la città fu integrata al piccolo borgo di Tocco e con esso fu sempre legato il suo destino amministrativo e feudale.
Dopo l’unità d’Italia nel 1861, la città fu integrata alla provincia di Benevento.
Anche a Foglianise, come molti altri comuni nelle vicinanze, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento soffri di una decrescita demografica dovuta all’emigrazione di massa.
Nel centro del paese è situata la Chiesa di Santa Maria di Costantinopolis, antico convento eremitorio di sacerdoti carmelitani sorto ai margini del centro abitato ed oggi inserito nel tessuto urbano.
Ad oggi, la città di Foglianise è costituita da circa 3200 abitanti e l’economia locale consiste per lo più in: colture di vigneti e olive e costituisce anche un’importante centro turistico.
Il paese è conosciuto anche come “Festa del Grano”, che si celebra in occasione della festa di San Rocco il 16 agosto. In questa data, per le vie del paese, vi è la sfilata di carri che ricreano le facciate di edifici storici e artistici, che sono spighe di grano intrecciate da artigiani della paglia.

