Il comune si trova in una conca locata tra il monte Taburno Camposauro, Pentime, Caruso ed il Pizzo Capone; è caratterizzato da abbondanti boschi e sorgenti come la Fontana Reale, la sorgente di Cortedonica ( che disseta l’intero paese), la sorgente Fuggiano e quella di San Pietro.
Ai piedi del Monte Pentime si trova la “Grotta dei Briganti”, insediamento preistorico risalente al Neolitico. Nella grotta sono state trovate lame di silice, punte di freccia, raschietti e un set di ceramiche del 2900 aC.
Nel 1437 il borgo assistette a diversi scontri tra Aragonesi ed Angioini. Fu occupato per breve tempo dai francesi di Carlo VIII. Il borgo divenne poi di Giulio Acquaviva d’Aragona, dei Carafa e dei D’Avalos fino al 1806.
Ad oggi, il comune è composto da 2800 abitanti e l’economia locale consiste perlopiù nella produzione agricola, produzione di vino e olio di alta qualità. Particolarmente pregiato è il “Pecorino Vitulanese”.
Sulla parete del monte Pizzo è situata la cava dei “Marmi di Vitulano”. Il quale marmo è stato utilizzato nei Palazzi Reali di Caserta, Napoli e Portici. Alla fine del XIX secolo venne esportato anche in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Australia ed a Mosca.

